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Sono stata trasferita qui dal Maria Cecilia Hospital, a cui vanno i miei ringraziamenti più grandi per la gentilezza, la bravura, la cortesia di medici e infermieri. Sono stata trasferita per fare la fisioterapia, subito il primo giorno ho capito che ero capitata nel posto sbagliato, salvo alcuni elementi ho trovato tanta scortesia e maleducazione, a cominciare dal professore Fortunato Resta, che al mio far presente di avere la fibromialgia mi ha risposto non me ne frega un cazzo, io devo solo pensare che non le venga una trombosi, alla fibromialgia ci penserà qualcun altro. Non capisco come si possa essere così freddi e distaccati difronte a pazienti che soffrono, che non sono qui per farsi una vacanza. Sono stata lasciata per due settimane senza la mia terapia fibromialgica, perché prendevo già gli antinfiammatori per i dolori, non hanno avuto l'umanità di capire che senza la mia terapia non riuscivo a fare nemmeno gli esercizi di fisioterapia perché i dolori erano raddoppiati. E per ultimo ho scoperto di avere contratto un batterio per cui dovrò fare anche l'antibiotico. Per non parlare del mangiare, l'esperienza più vomitevole avuta in tutti i miei ricoveri ospedalieri, unica nota positiva la palestra, i fisioterapisti sono di un simpatia e bravura unici, la mia Alice poi è una ragazza fantastica, sempre sorridente e pronta ad aiutarmi in qualsiasi modo sapendo della mia malattia. Ecco! A loro va il mio più grande grazie, per aver alleviato con un sorriso una degenza da incubo. Grazie ad Alice, Cesare Pietro, Loredana, Anna ecc.. Concludo dicendo che avendo avuto la possibilità di andare a casa 5 giorni prima della dimissione ho firmato e me ne sono andata. Peccato che devo dare per forza una stella perché zero non la fa dare, altrimenti il mio voto sarebbe inferiore allo zero, come zero valgono le persone che ho incontrato in questo mio percorso. Spero vivamente di non dover mai più ritornare e farò in modo di fare una cattivissima pubblicità.